venerdì 7 gennaio 2022

 NATALE COL BOTTO

di Gianluca Pepe 

E’ bastato un tampone positivo, fatto per scrupolo, per annientare tutta la magia del Natale e delle Feste. Dicembre è il periodo più bello dell’anno: le luci e gli addobbi natalizi nelle vie delle città, le melodie fischiettate camminando per strada, le vetrine dei negozi addobbate a festa.

Tu che cammini per mano con tua moglie e il tuo piccolo bambino facendo tutte le raccomandazioni del caso (mi raccomando manteniamo il distanziamento, teniamo sempre la mascherina e cerchiamo di stare attenti soprattutto al lavoro). Come se non bastasse ritiri il bambino dall’asilo due settimane prima proprio per avere la sicurezza che vada tutto nel verso giusto. I regali di natale fatti e finiti il 15 dicembre proprio per scongiurare assembramenti e caos. Sembra filare tutto liscio, sembra che te la sei scampata; ormai mancano solo due giorni alla vigilia, ti rechi in farmacia per fare un tampone di sicurezza, visto che dovrai andare da parenti e nipoti piccoli, per evitare di fare un patratack ed ecco quello che non avresti mai voluto sentirti dire.... gli occhi pieni di gioia si trasformano in occhi di tristezza pieni di lacrime. Sei positivo al COVID-19! E’ questione di un secondo per far crollare tutta la magia del Natale! Torni a casa guardi negli occhi tuo figlio e tua moglie e ti senti in colpa, perchè dovrai chiuderti in casa in isolamento. Addio pranzi, cene, ma soprattutto addio ad abbracci, baci, foto che aspettavi da ormai due anni (sì perchè a Natale 2020 ci fu il lockdwon)… ma il Natale 2021 sei positivo!


 Nella tua testa mille domande, mille pensieri, com’è potuto accadere? E’ bastata una piccola distrazione a rovinarti tutto. Intanto arriva il Natale e nonostante tutto tuo figlio di un anno e mezzo con gioia apre i regali di Natale con un sorriso e una felicità negli occhi… capisci che devi trovare il sorriso per fargli passare uno splendido Natale, il COVID non può rovinare questo giorno!

 Apri i social e.... la triste realtà, nella tua stessa situazione ci sono milioni di persone che stanno passando le feste chiusi in casa da soli, parenti visti e sentiti solo con videochiamate!

Questa pandemia ha messo nuovamente in ginocchio tutti. Intanto 24/25/26 sono volati velocissimi tanto che non ti sembra vero sia già finito tutto. Provi a correre ai ripari, per salvare il salvabile chiami chi di competenza per fissare un tampone ma le migliaia di casi e forse la poca competenza di chi di dovere, nel gestire tutta questa situazione, hanno fatto andare in tilt il sistema… si avvicina il


capodanno con la consapevolezza che dovrai festeggiare sul balcone, lo stesso balcone che ti fece compagnia nel primo e nel secondo lockdwon. Addio alla vacanza in montagna! Fortunatamente riesci a fissare un tampone a pagamento per salvare l’Epifania anche se l’esito si fa attendere più di 48 ore di attesa per scoprire che non c’è nulla da fare… dopo 15 giorni sei ancora positivo al COVID. Lì crolli in un pianto e in una solitudine che ci metterà un pò a passare, si perchè le festività sono ormai giunte alla fine e tu dovrai rimanere in casa fino al 13 gennaio quando saranno passati i 21 giorni di legge e potrai tornare a riprenderti in mano questo 2022 partito con il botto, sperando che come dice l’amico Max Pezzali in questo nuovo anno Andrà tutto bene non può succedere niente di male…

mercoledì 17 novembre 2021


IL NATALE

di Pepe Gianluca

Se pensiamo al Natale chiudiamo gli occhi, torniamo a quando eravamo bambini e aspettavamo con ansia quel giorno. Le città addobbate con luci, alberi, presepi; per le strade passavano persone vestite da Babbo Natale a distribuire caramelle e cioccolatini, mentre gli zampognari passano per le vie delle città a suonare melodie natalizie. Purtroppo con gli anni e per colpa di questa pandemia, che sicuramente non aiuta, tutta questa magia si sta svanendo. 

È per questo che con il mio staff, composto da Valentina e Valeria, abbiamo pensato di dedicate nel nostro programma radio Flash, che va in onda tutti i mercoledì dalle 20:00 sulle frequenze di RadioBusto Live, parte della puntata al Natale per adulti e piccini. Abbiamo creato dei concorsi natalizi dove mettiamo in palio dei premi, faremo qualche telefonata a casa, e daremo la possibilità di scrivere la letterina a Babbo Natale e leggerla in diretta durante il programma. Con questa iniziativa speriamo di riportare un po’ di atmosfera natalizia e quel clima di gioia e felicità per strappare dei sorrisi che fanno sempre bene. Ci riusciremo? Bho questo non possiamo saperlo possiamo solo aspettare e vedere. 

Per informazioni sui nostri concorsi basta visitare le nostre pagine social di Facebook “Flash” e “Il Giagy e la Vale”.

 

mercoledì 25 agosto 2021


 “REGALA UN SORRISO”: AL VIA L’INIZIATIVA DI RACCOLTA GIOCATTOLI PER I PIÙ PICCOLI

di Valentina Bottini

 Spesso si pensa che solo nelle terre lontane da noi ci sia bisogno del nostro supporto dimenticandoci che in realtà  non serve andare lontano per fare gesti di solidarietà perché, si sa, “Non si fa missione solo in terre lontane” e questo Gianluca Pepe lo sa bene.

Questo giovane padre, guardando il figlio felice tra i suoi giocattoli, ha  pensato che tanti genitori, a causa di questa crisi incrementata dall’emergenza sanitaria, hanno difficoltà a prendere un giochino per i loro bambini o a concedersi un attimo di svago con loro; così ha pensato di spendersi in prima persona e ha promosso l’evento “Regala un sorriso”.

          Cos’è “regala un sorriso”? Perché questo titolo?

“’Regala un sorriso’ non è altro che un modo per uscire da questo anno tormentato e difficile dove molte famiglie, molte imprese, molte attività non ce l’hanno fatta e hanno dovuto soccombere o, quelle poche che sono sopravvissute, hanno fatto fatica ad arrivare a fine mese. Molte famiglie non si sono magari potute permettere di uscire e comprarsi una semplice maglietta o un giocattolo per i loro figli; chi ha sofferto di più di questa situazione sono stati proprio i bambini che da un giorno all’altro si sono ritrovati chiusi in quattro mura senza vedere i loro amichetti, senza poter andare al parco, senza poter giocare liberamente... questo evento è dedicato proprio ai più piccoli, un modo per tornare lentamente alla normalità e poter giocare con semplici giochi che magari i loro genitori non hanno potuto comprargli o strutture come asili non hanno potuto acquistare per far quadrare il bilancio. Quindi ho pensato di avviare una raccolta di giocattoli che i nostri figli non usano più; invece di riporli in uno scantinato a prendere polvere o addirittura buttarli in discarica possono regalare un sorriso a tanti altri piccoli”.

-          Da dove nasce l’idea di questo evento?

“L’idea di questo evento nasce dal fatto che io da 10 anni ormai faccio web radio e da 5 sono nella radio di Busto Arsizio, RadioBusto Live, con un programma demenziale-comico che va in onda tutti i mercoledì dalle 20:00. In questo programma ho un momento dedicato proprio ai più piccoli; da anni mi piace con il mio programma, con il mio staff, composto da Valeria Ritrovato e Valentina B., e con altre collaborazioni organizzare eventi benefici e aiutare chi ha bisogno. Quest’anno ho scelto proprio la fascia d’età dei più piccoli che sono il nostro futuro”.

-          Cosa ti aspetti da questo evento?

“Sicuramente da questo evento mi aspetto tanta collaborazione dalle persone della mia città ma non solo; infatti è un evento aperto a 360° gradi. Mi aspetto che le persone aprano gli occhi ma soprattutto il cuore per aiutare chi ha più bisogno di noi”.

-          A   quali strutture sono destinati i giocattoli raccolti?

“Abbiamo pensato ad alcune scuole dell’infanzia del territorio bustocco… ci piacerebbe donare qualcosa anche all’ospedale e ad altre strutture per i più piccoli. Più giocattoli riusciremo a recuperare, più strutture saremmo felici di aiutare”.

-          Chi vuole aderire come fa?

“Aderire a questa iniziativa è semplicissimo: ci sarà un video con tutte le informazioni necessarie (contatti, numeri di telefono…) che continuerà a girare sulla pagina Facebook del mio programma Flash e sul mio profilo personale. Tutto quello che raccoglieremo sarà documentato con ringraziamenti personali a chi aderirà e con foto di consegna sui nostri social; questo per non nascondere nulla e assicurare la massima trasparenza. Ho messo la faccia in prima persona come ogni evento che organizzo perché mi piace fare del bene per il prossimo”.

giovedì 1 aprile 2021

 A CUORE APERTO

 di Gianluca Pepe

E mi trovo ancora qui seduto sul mio balcone, con un lumino acceso a contemplare la Chiesa e a parlare con Te. Secondo me tutto questo è una tua punizione, un tuo castigo; ma non perché tu ci voglia male anzi, tu ci vuoi insegnare ancora una volta -come hai sempre fatto- a guardare la vita con altri occhi ma noi, troppo accecati da quello che ci sta intorno, non vediamo. Con il nostro modo di fare, le nostre piccolezze, il nostro inquinamento, la nostra arroganza e presunzione stiamo rovinando un mondo bellissimo. E Tu con questa pandemia vuoi ancora una volta aprirci gli occhi come feci quel giorno: spalmando del fango e ridando la vista ad un uomo nato cieco.

Bhe ti sembrerà strano però a me in quest’anno mi hai aperto gli occhi, mi hai fatto vedere quello che altri non riescono a vedere, e cioè dare importanza alle piccolezze, dare importanza a cosa che per me prima erano scontate e non le vedevo.

Signore ti ringrazio perché mi hai donato due suoceri che amo come fossero i miei genitori (so che può suonare strano per molti perché di solito tutti non sopportano i suoceri), ti ringrazio perché mi hai dato una moglie bellissima, e la bellezza non si misura solo guardando l’esteriore ma soprattutto l’interno di una persona. Anche se molte volte discutiamo, o diciamo cose brutte la verità è che lei è il mio punto di forza. Lei pensa che io sia più forte di lei, ma in realtà mi nascondo dietro una corazza che una volta era dura e non faceva passare nulla, ma con gli anni si sono fatte delle crepe e ora è vulnerabile. In realtà la vera combattente, la vera forza è lei, e io non riuscire mai a vivere senza di lei. Grazie perché da questo amore è nato il dono più bello che potevamo desiderare: Riky, l’incarnazione della felicità, sempre con il sorriso, sempre allegro, pieno di gioia. Loro sono la mi famiglia, il mio tutto e io darei la vita per loro. C’è chi dice che un vero uomo non piange mai, è duro, possente, e sa sempre quello che vuole; c’è invece chi dice che piangere ogni tanto mostra il lato migliore di un uomo, io non so quale sia la verità so solo che quando piango mi fa paura, paura che sto per cedere, per crollare!

Ora mi auguro solo con tutto il cuore che tutti possano imparare a guardare la vita con questi occhi, e che possiamo tornare alla normalità e a dare importanza alle piccole cose.

Grazie Signore per avermi aperto gli occhi e avermi ridato la vista. Ora spero che Tu non ci abbandoni mai e che ci darai la possibilità di riprendere in mano la nostra vita senza sprecarne neanche una goccia.

E a cuore aperto Ti ringrazio e Ti chiedo di proteggere la mia famiglia!



mercoledì 30 dicembre 2020

          CON GLI OCCHI DI UN BAMBINO… GRAZIE 2020



di Gianluca Pepe


E siamo così arrivati a salutare il 2020 che tutti vogliono dimenticare… tutti tranne io! Si perché quest’anno non lo ricorderò solo come l’anno della pandemia da Covid-19, quest’anno per me è servito molto, è servito per crescere e per capire quali sono le priorità che ognuno di noi dovrebbe mettere al primo posto. Molte volte abbiamo parlato, criticato, giudicato. Molte volte abbiamo detto se c’ero io, io avrei fatto, bisognava fare... quest’anno ci ha messo alla prova fisicamente e psicologicamente. Molti purtroppo lo ricorderanno anche per la perdita di un loro caro, di un loro familiare o amico!

 Io lo ricorderò per le canzoni, gli inni nazionali, le chiacchiere scambiate con i miei vicini dai balconi, aver parlato e consolato negozianti in difficoltà lo ricorderò per aver fatto semplici gesti come suonare al vicino per sapere come stava o portargli un pensierino a Natale per fargli capire, io ci sono.… tutte cose che senza questa pandemia nessuno avrebbe avuto occasione di fare. Grazie al Covid-19 ho capito e imparato che al primo posto non vanno messi i bonus che ci hanno promesso per i monopattini, i televisori o i rubinetti, la tecnologia o i soldi; al primo posto vanno messi gli abbracci, le strette di mano, le carezze, i baci, potersi vedere, parlare con amici e parenti, uscire di casa a mangiarsi una semplice pizza.

 Come da tradizione bisognerebbe scrivere su un foglio cosa si vorrebbe bruciare di questo 2020 e cosa si vorrebbe l’ anno nuovo e poi allo scoccare della mezzanotte  si dovrebbe bruciare tale foglio come segno di buon auspicio; bhe io questo 2020 lo ricorderò per avermi dato il dono più grande e più bello che potessi ricevere, la nascita di mio figlio, diventare padre è stata la cosa più bella che mi potesse accadere! Guardare mio figlio e vedere con che gioia e amore scartava i regali di Natale mi ha fatto aprire gli occhi e ho capito che la vita va vissuta e vista con gli occhi di un bambino; va gustata tutta senza perdere neanche un minuto perché la vita è una e non si torna indietro.

 Quindi io questo 2020 lo voglio ringraziare per tutto questo, e per un 2021 mi aspetto sicuramente un po’ di tregua, salute per me, per la mia famiglia e per tutte le persone del mondo, ma sicuramente per il 2021 mi aspetto che tutti abbiano imparato e che non si fermino più a giudicare, a parlare, o a criticare ma che imparino a vedere la vita con gli occhi di un bambino per non perdere tropo tempo dietro le cose futili e banali ma che usino il loro tempo per dare priorità alla semplicità!

                                                          Buon anno a tutti!

venerdì 23 ottobre 2020

  Un amico è così 

di Gianluca Pepe


E poi in un giorno di ottobre mentre sei al lavoro ti arriva un messaggio che non avresti mai voluto ricevere... il tuo Amico non c’è più! E’ lì allora che rimanendo sconcertato torni indietro con la mente, sembra ieri che eravamo bambini e giocavamo all’Oratorio San Luigi insieme, quanti tiri al pallone che abbiamo fatto! Poi un giorno le nostre strade si erano divise senza sapere come mai! Ma un giorno entrando in sede dell’associazione sclerosi multipla ci siamo ritrovati… è stato lì che ho capito come mai ci eravamo persi. La malattia aveva preso il sopravvento, eri in carrozzella ma non avevi perso il tuo grande sorriso. Ricordo ancora che abbiamo fatto tutto il giorno a parlare, ridere, scherzare e ricordare i bei momenti. Ricordo che mi dicesti: “vorrei una carrozzella elettrica con i cerchioni fluorescenti per fare le gare”: sei sempre riuscito a farmi ridere e a farmi stare bene.

Uscito da quella sede ti avevo ritrovato e dovevo fare qualcosa per aiutarti, e allora ci siamo dati tutti da fare amici, parenti, Alpini; tutti per cercare di organizzare uno spettacolo di beneficenza, per poterti regalare una macchina attrezzata in modo che potevi andare a fare le visite e le cure di cui avevi bisogno.

Ricordo quando ti ho portato la maglia della Yamamay autografata dalle giocatrici, e facendoti vedere le foto delle ragazze mi dicesti... non si può dire, lo teniamo per noi. Avevi la mia stessa fissa andavo matti per le belle ragazze ahaha!

Poi la partenza con tua mamma per andare a vivere in Sicilia vicino ai tuoi parenti. In cuore mio ero dispiaciutissimo, ma sapevo che era la soluzione migliore per te.

Alle volte pensiamo che le persone siamo invincibili, immortali, ma poi ci pensa la vita a ricordarci che non è così! Come dice la mia amica Laura Pausini: “non ha bisogno di parole mai, con uno sguardo solo capirai, un amico è così”! Si perché l’amicizia vera non è telefonarsi o vedersi sempre, ma sapere che qualsiasi cosa in qualsiasi momento lui c’è!

Adesso grande amico mio farai il tuo ultimo viaggio, andrai in un posto molto più bello, ma sappi che questo non è un addio, ma solo un arrivederci. Quando sarà il momento, ci rivedremo e torneremo a giocare insieme, commenteremo le belle ragazze e faremo le gare con la carrozzella. Miraccomando non ti dimenticarti di me e aspettami! Buon viaggio amico mio!

 

martedì 20 ottobre 2020

 Cos’è il Natale?
 
di Gianluca Pepe


Appena finita l’estate che ti volti ed è subito Natale.

Ma quest’anno sarà diverso dagli altri Natali, quest’anno a tenerci compagnia ci sarà il Covid-19… accendendo la tv si sente parlare di decreti che impongono restrizioni, coprifuochi e divieti di uscire; forse basterebbe che tutti rispettassero le regole? Regole semplicissime imposte per il nostro bene, per il bene del prossimo e dei nostri cari. Un decreto che potrebbe imporre la chiusura in casa proprio nella festa più bella dell’anno, quella festa che ogni bambino, anche il bambino che c’è in noi adulti, aspetta con ansia ogni anno.

Guardando gli occhi di tuo figlio torni indietro nel tempo e ripensi a quando eri piccolo, quando aspettavi questo giorno dell’anno con ansia… i negozi che iniziavano a decorarsi con luci, addobbi, presepi, gli zampognari che passavano nelle vie della città a suonare e intonare canti natalizi, persone vestiti da Babbo Natale ed elfi in giro per la città a distribuire caramelle e letterine che poi compilavi con i tuoi desideri e l’attaccavi sul grande pino nella piazza principale della città o la imbucavi nella casetta di Babbo Natale. La casa si colorava con luci addobbi e nello stereo di casa risuonavano canzoncine che ti portavano a vivere questa magia. Con tanta attesa nel cuore e occhi che brillavano arrivava il pranzo con i parenti: venti persone tutte intorno a un tavolo con noi, piccolini che aspettavamo rigorosamente la mezzanotte del 24 per trovare sotto l’albero i regali tanto aspettati portati da Babbo Natale, che con la sua magnifica slitta trainata dalle sue inseparabili renne faceva il giro delle case e senza farsi vedere riempiva la casa di doni. Poi ritorni alla realtà e ti accorgi che tutto questo, tutta questa magia potrebbe non arrivare quest’anno.


Allora riflettendo ti viene in mente un’idea per far capire alle persone cosa rischiamo di perdere quest’anno! Ogni anno io e il mio staff del programma radiofonico Flash (che va in onda sulla radio della nostra città: RadioBusto Live) facciamo un video di Natale e ogni anno chiediamo ad attori, comici, personaggi noti e persone comuni di collaborare con noi, con un semplice selfie o con un video dove augurano a tutti delle buone feste. Quest’anno abbiamo pensato di fare qualcosa di particolare ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto! Pensavamo di chiedere a mamme papà, nonne e nonni, ma soprattutto ai bambini (che non hanno problemi ad apparire sui social) di mandarci un selfie a tema Natalizio o un mini video dove in una parola spiegate cos’è il Natale per voi.  Una volta ricevuti i video e le foto, faremo un montaggio che posteremo sulle nostre pagine e vi manderemo in privato (così potrete fare lo stesso). Con questo video speriamo di poter rivivere anche quest’anno la magia e la tradizione, ma soprattutto di poter festeggiare questa festa seduti accanto ai nostri parenti e alle persone a cui vogliamo bene.

Maggiori informazioni potete trovarle sulla nostra pagina Facebook FLASH oppure potete contattarci o mandarci le vostre foto e i vostri video al 3469781333.

Contiamo sull’aiuto di tutti voi!

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